Radicchio rosso: quali varietà scegliere per il forno e per le insalate

Per il forno scegli un radicchio rosso con foglie compatte e una base che tenga insieme gli spicchi: il Treviso precoce, il Verona e il Chioggia sono scelte pratiche. Per le insalate, invece, punta soprattutto sulla croccantezza: il Treviso tardivo è adatto da servire crudo, mentre il Chioggia offre foglie facili da tagliare e mescolare. La varietà conta, ma conta anche lo stato del cespo: foglie fresche e sode danno risultati migliori di un radicchio già appassito.
Quale radicchio rosso scegliere per il forno
Il radicchio di Treviso precoce, dal cespo allungato e piuttosto compatto, si presta a essere diviso nel senso della lunghezza e cotto a spicchi. La base trattiene le foglie durante la cottura e permette di girarlo senza sfaldarlo troppo. Ha un gusto amarognolo che si accompagna bene a olio, sale e a un ingrediente che dia contrasto, come una salsa allo yogurt o una manciata di frutta secca aggiunta dopo la cottura.
Anche il radicchio di Verona, piccolo e serrato, funziona bene al forno: tagliato a metà o in quarti, offre porzioni regolari e concentra il sapore nelle foglie più interne. Il Chioggia, rotondo e compatto, è un’alternativa facile da trovare. Va tagliato in spicchi non troppo sottili, lasciando una parte della base su ciascuno; le foglie esterne, più esposte al calore, possono asciugarsi prima del cuore.
Potrebbe interessarti anche
Per prepararlo, elimina solo le parti rovinate, lava il cespo se necessario e asciugalo con cura. Taglialo mantenendo la base negli spicchi, poi condisci con poco olio, distribuito anche sulle superfici tagliate. Disponi i pezzi in un solo strato, senza ammassarli: se restano sovrapposti tendono a cuocere nel vapore anziché colorire. Girali quando il lato a contatto con la teglia è ben rosolato e fermati quando le coste sono tenere ma il cespo conserva struttura.
Il Treviso tardivo può andare in forno, ma richiede un’attenzione diversa. Le sue foglie lunghe e più aperte hanno parti sottili che coloriscono rapidamente, mentre la costa resta più consistente. Se vuoi cuocerlo, usa pezzi grandi e controlla spesso le estremità. È una buona scelta quando desideri proprio quel contrasto di consistenze, meno comoda se cerchi spicchi compatti e uniformi.
Quale varietà usare nelle insalate
Il Treviso tardivo è riconoscibile dalle foglie allungate e arricciate e dalle coste chiare e croccanti. Crudo dà un’insalata con consistenze diverse nello stesso boccone: la foglia è più delicata, la costa più soda. Separare o tagliare le coste più larghe aiuta a ottenere pezzi facili da mangiare. Condiscilo poco prima di servire, così le foglie non perdono vivacità.
Il Chioggia è una scelta versatile per un’insalata mista. Le foglie tondeggianti si tagliano facilmente a strisce e si mescolano bene con altri ingredienti. Se preferisci un risultato meno uniforme, stacca le foglie e spezzale con le mani invece di affettare tutto il cespo. Il Verona, con foglie più raccolte, è adatto quando vuoi pezzi piccoli e croccanti; il Treviso precoce si può usare crudo, ma conviene tagliare finemente le coste se sono robuste.
L’amaro cambia da cespo a cespo e non si può prevedere soltanto dal nome della varietà. Prima di condire un’insalata, assaggia una foglia: se il sapore è intenso, abbina elementi dolci o succosi, come mela, pera o agrumi, e aggiungi qualcosa di grasso, per esempio noci o formaggio. Non serve coprire il radicchio con molto condimento; è più utile bilanciare i bocconi.
Come valutare il cespo e prepararlo senza sprechi
Al momento dell’acquisto cerca foglie turgide, senza ampie zone molli o scure, e una base integra. Non scartare automaticamente le foglie esterne solo perché meno regolari: togli quelle danneggiate e valuta le altre dopo averle lavate. Per il forno privilegia un cespo sodo, che si possa dividere in spicchi; per l’insalata scegli foglie croccanti e asciutte, soprattutto se prevedi di servirle senza altri ortaggi.
Lava il radicchio dopo aver deciso come tagliarlo. Per l’insalata separa le foglie, pulisci le zone in cui può fermarsi la terra e asciugale bene prima di condirle. Per il forno, se lavi il cespo già tagliato, elimina l’acqua rimasta tra le foglie: l’umidità ostacola la rosolatura. La parte dura della base si può rifilare, ma tagliarla via del tutto prima della cottura farebbe perdere agli spicchi la loro tenuta.





Castagne bollite difficili da sbucciare: quando togliere buccia e pellicina
Anguria del weekend: come sceglierla al banco senza tagliarla, i segnali che non mentono
Come eliminare i grumi dalla farina quando prepari una pastella
Ceci e spinaci in padella: piatto unico con pochi ingredienti